E i maccheroni (sull’abito) fecero la storia

Era un artista eclettico ma anche uno stilista visionario e anticipatore di mode senza confini. Ken Scott, il creativo americano che molti ricordano per i suoi foulard floreali e i suoi abiti - con rose, papaveri e girasoli ma anche con i rigatoni giganti - amati da donne come Brigitte Bardot e Jacqueline Kennedy, รจ stato uno dei primi, nel 1969, nel periodo della contestazione, ad aprire un ristorante fashion tutto firmato da lui, dai tavolini, alle carte da parati e alle posate. A raccontare la storia e il lifestyle di questo geniale designer, purtroppo poco celebrato, รจ la mostra Eats &Drinks & Pizza allestita al Circolo di Bellano, sul lago di Como.

Pizza connection

Le commissioni tra moda e i piaceri del palato hanno radici lontane, spesso legate al sapido mondo dell'arte pop, basti pensare alla Coca Cola di Mario Schifano o alla Campbell's soup di Andy Warhol. Ora va in scena un insolito banchetto, quello della mostra George Kenneth Scott Eats&Drinks&Pizza a cura di Velasco Vitali al Circolo di Bellano (fino al 14 marzo).

Il Maestro e la Margherita

"Libero dall'essere artista, si ritrova a non avere limitazioni nell'ambito dell'arte applicata alla moda, al design e persino al cibo". Cosรฌ Velasco Vitali introduce l'evoluzione artistica di Ken Scott, protagonista della mostra Eats&Drinks&Pizza allo spazio Il Circolo (Lago di Como) che ruota - inaspettatamente - attorno al cibo.

Ken Scott, il gastronomo della moda

Era un tipo stravagante Ken Scott. Amava avere ospiti ma anche potersene non curare, al punto da lasciarli soli nel momento dei saluti. Raccontano che abbia realizzato una sua copia a figura intera - con la mano sinistra appoggiata sul fianco, la destra alzata e aperta e un bel sorriso stampato sul volto - proprio perchรฉ facesse le sue veci con gli invitati in uscita. In piastrelle di ceramica, รจ incastonata nel muro di quella che fu la sua villa a รˆze, in Costa Azzurra. Ce n'รจ perรฒ un'altra, identica, che saluta i visitatori della mostra ยซEats&Drinks&Pizzaยป, curata dall'artista Velasco Vitali e allestita fino al 14 marzo nello spazio ยซIl Circoloยป di Bellano, sul Lago di Como, che esplora un lato inedito - legato al cibo - dello stilista che fu definito ยซil giardiniere della modaยป.

Quando il sarto entrรฒ in cucina

Per ricordare l'avventura del geniale e un po' dimenticato stilista รจ aperta fino al 14 marzo a Bellano, sulla sponda lecchese del lago di Como, nello spazio Il Circolo, una mostra curata dal pittore Velasco Vitali. Titolo: Eats&Driks&Pizza in cui ormai Eats&Drinks vi รจ noto, mentre Pizza dice delle quindici inedite tempere originali di un ยซmenรนยป di quindici pizze, dipinte da Scott per dei moduli decorativi, ora piatto forte dell'esposizione.

La storica Fonderia dove nasce la “Barca” di Velasco Vitali

Grandi artisti di oggi e di ieri sono passati in cent'anni alla storica Fonderia artistica Battaglia, oggi di Matteo Visconti, cui sono dedicate due pagine sul nuovo numero del supplemento. E qui anche l'artista Velasco Vitali ha fuso con la tecnica della cera persa la sua scultura in bronzo, Barca (nella foto), che sarร  il premio per i vincitori della Classifica di qualitร  de ยซla Letturaยป: lo scrittore Sandro Veronesi e la traduttrice Silvia Pareschi.

La lectio magistralis di Botta “Ho un debito verso Bellano”

Il ritorno del grande architetto nei luoghi dell'amico Vitali ยซHo rivisto il paese con occhi diversi, sorpreso dalla sua animazioneยป. Con queste parole il grande architetto Mario Botta ha iniziato la "lezione" sulla sua architettura, "tra sacro e profano", tenuta ieri pomeriggio in un affollato Cinema di Bellano. รˆ stato il primo incontro della nuova edizione della rassegna "Il bello dell'Orrido", organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano e curata dal giornalista Armando Besio.

“Il Bello dell’Orrido” raddoppia con Mario Botta ed Elisabetta Sgarbi

Il grande architetto parlerร  di "sacro e profano" e dell'amicizia con Giancarlo Vitali. L'editrice e regista presenterร  un film che rimanda al "Campianto" custodito in Santa Maria

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