“Il bello dell’Orrido” raddoppia con Mario Botta ed Elisabetta Sgarbi

Gianfranco Colombo
LA PROVINCIA DI LECCO

Il grande architetto parlerà di “sacro e profano” e dell’amicizia con Giancarlo Vitali. L’editrice e regista presenterà un film che rimanda al “Campianto” custodito in Santa Maria.

Ritorna “Il bello dell’Orrido”, la rassegna ideata da Armando Besio e organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano.
Al Cinema, sempre alle 18, saranno proposti cinque incontri.

Si parte sabato 25 gennaio con Mario Botta, l’architetto svizzero di fama mondiale vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali tra cui il Premio Europeo per la Cultura (1995), il Merit Award for Excellence in Design by the AIA (1996), l’Annual International Design Art Achievment Award (2014). Quello di Mario Botta a Bellano è un ritorno molto significativo. Il grande architetto, infatti, è legato a Bellano in virtù dell’amicizia con il pittore Giancarlo Vitali, del quale curò l’allestimento della mostra “Ritratti di pollame, carne, rose e girasoli”, che si svolse nel 2008 nella Casa dei costruttori di Lecco e fu curata dal critico d’arte Carlo Bertelli. Furono esposte 134 opere entro un percorso diviso in 11 capitoli.
L’incontro con Mario Botta s’intitola “Sacro e profano nella mia architettura” e si concentra proprio sull’analisi di alcuni edifici sacri e altri “profani”, dei quali verranno proiettate le immagini.

Si prosegue sabato 29 febbraio con Elisabetta Sgarbi, che parlerà di “Libri, arte e cinema: le mie passioni”. Editrice, regista, ideatrice e direttrice della rassegna “La Milanesiana”, Elisabetta Sgarbi racconta la sua poliedrica vita di animatrice culturale. Dopo una vita al vertice della Bompiani, Elisabetta Sgarbi fonda nel 2015 con Umberto Eco la casa editrice “La Nave di Teseo”. Oggi la dirige insieme agli altri storici marchi recentemente acquisiti: “Baldini&Castoldi”, “Oblomov” e “La Tartaruga”. All’impegno editoriale, affianca un’intensa attività da regista.
A Bellano, dopo la conversazione in pubblico con Armando Besio, presenterà il film “Il pianto della statua”, emozionante ricerca intorno ad alcuni gruppi scultorei rinascimentali dell’Emilia Romagna. I “compianti” sono sculture sacre a grandezza naturale, che mettono in scena il momento in cui viene pianto il corpo di Cristo. La scelta di proiettare questo film è legata al fatto che proprio a Bellano, nella chiesa di Santa Marta, si trova un prezioso gruppo ligneo cinquecentesco di otto statue attribuito allo scultore Giovanni Angelo Del Maino. La proiezione è l’occasione per far scoprire questa magnifica realtà artistica bellanese.

Seguiranno, poi, gli appuntamenti con lo scrittore Edoardo Erba (21 marzo), l’economista Severino Salvemini (25 aprile) e la scrittrice Edgarda Ferri (16 maggio).

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