MUSEO GIANCARLO VITALI

Il percorso espositivo

Il Museo Giancarlo Vitali ospita un’esposizione permanente di cento opere del pittore e incisore nato a Bellano nel 1929.
La collezione comprende una selezione significativa dalla sua vasta produzione, realizzata nell’arco di settant’anni, ed è allestita nelle sale del piano terra di Palazzo Lorla, un’antica dimora signorile situata nel centro storico di Bellano, sulla sponda orientale del Lago di Como.
Il Museo è nato per rendere omaggio a un artista che ha saputo confrontarsi con le tematiche figurative del Novecento, dalle quali ne ha estratto  i caratteri identitari per nutrire la sua pittura. Fortemente radicata nella tradizione lombarda, l’arte di Giancarlo Vitali dialoga costantemente con la storia dell’arte, traendo ispirazione dal lago e dalla terra d’origine. 

Questi elementi, spesso utilizzati come riferimento e metafora, sono stati tradotti in un linguaggio pittorico che ha superato i confini regionali, grazie anche al riconoscimento della critica nazionale e internazionale.
Con il desiderio di valorizzare il patrimonio culturale del territorio, l’amministrazione comunale ha promosso il recupero e la riqualificazione di alcuni spazi storici del paese.  Uno di questi è il Museo allestito in ambienti che, in passato, ospitavano il Circolo dei lavoratori, il teatro delle marionette, una panetteria e poi la bottega di alimentari Cariboni.
Il progetto del Museo è il risultato di una collaborazione tra il Comune di Bellano e l’associazione ArchiViVitali ETS che hanno accolto con gratitudine la donazione degli eredi dell’artista, costituita da un considerevole numero di opere.

Il progetto di riqualificazione degli spazi e l’allestimento del percorso espositivo sono stati affidati a Vitali Studio. 

Grazie al sostegno di donatori privati e di Fondazione Cariplo, Sebino e Sorema, tramite un apposito Fondo ospitato dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, ArchiViVitali ne ha curato la produzione per poi, il 30 aprile 2025, consegnarlo al Comune di Bellano che lo gestisce, attraverso la Pro Loco Bellano, all’interno del nuovo progetto BAC Bellano Arte Cultura. 

IL PERCORSO
L’esposizione si articola in un percorso diversificato, in costante dialogo con gli elementi architettonici preesistenti, restituiti a una nuova visibilità e funzione. Questo approccio mira a preservare e amplificare il legame di empatia e autenticità che connette storicamente l’edificio di Palazzo Lorla alla comunità di Bellano.
Le opere di Giancarlo Vitali sono allestite seguendo un criterio analogico, anziché cronologico, in stretto dialogo con le geometrie del nuovo spazio.

La prima sala, tagliata da una parete riflettente, introduce il visitatore in un doppio spazio asimmetrico. È il mondo intimo di Vitali: Germana (la compagna di una vita), la famiglia, gli amici. Volti e presenze che si riflettono l’uno nell’altro, testimoni e interpreti di un vissuto profondo e di una specifica appartenenza territoriale.

La seconda sala è caratterizzata da una circolarità di contrasti e da punti di vista inattesi.
Una sezione anch’essa suddivisa in due spazi geometrici che celebra Bellano come teatro vivente, costante fonte di ispirazione per l’artista, in stretto dialogo con una quotidianità scabra: nature morte tradizionali disposte “a tavola”, le stesse che per secoli si sono prestate alla vanità del colore e alla rappresentazione della caducità del tempo.

La terza sala è all’aperto. L’uscita verso il giardino invita il visitatore a sostare davanti a un grande dipinto murale intitolato “Uccelli al Museo”, un titolo preso a prestito da una piccola serie di opere, fantasiose e ironiche, che Giancarlo Vitali ha dedicato ai volatili. Questo affresco, dipinto da Velasco Vitali come omaggio al padre pittore, invita a dilatare lo sguardo verso il paesaggio, dalla nitida sobrietà di casa Lorla al parco che sale fino all’Orrido.

Va anche ricordato che l’ultimo proprietario di questa casa, ora in parte configurata a museo, fu Agostino Lorla (1815-1888),  un uomo solitario e dedito al giardino del Palazzo di Bellano. Amante di cani e uccelli: aveva un pappagallo parlante e voleva che le finestre dell’ultimo piano fossero sempre aperte affinché vi potessero entrare liberamente le rondini a nidificare.

Il quarto spazio è un corridoio stretto che raccoglie tavole imbandite o quello che resta “dopo la cuccagna” e introduce alla grande sala blu.

La quinta e ultima sala del percorso è definita da una linea retta centrata sul dipinto “la festa è finita” che taglia e contrappone frontalmente due mondi: gli animali e la natura, protagonisti e vittime della nostra voracità.

MUSEO GIANCARLO VITALI
Palazzo Lorla
Via Manzoni 50, Bellano
www.bacbellano.eu 

Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19
Ingresso: 4 euro.
Biglietto unico per Orrido, San Nicolao Arte Contemporanea e Museo Giancarlo Vitali: 12 euro.

IL CATALOGO

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