E i maccheroni (sull’abito) fecero la storia

LA REPUBBLICA
Laura Asnaghi

Era un artista eclettico ma anche uno stilista visionario e anticipatore di mode senza confini. Ken Scott, il creativo americano che molti ricordano per i suoi foulard floreali e i suoi abiti – con rose, papaveri e girasoli ma anche con i rigatoni giganti – amati da donne come Brigitte Bardot e Jacqueline Kennedy, è stato uno dei primi, nel 1969, nel periodo della contestazione, ad aprire un ristorante fashion tutto firmato da lui, dai tavolini, alle carte da parati e alle posate. A raccontare la storia e il lifestyle di questo geniale designer, purtroppo poco celebrato, è la mostra Eats &Drinks & Pizza allestita al Circolo di Bellano, sul lago di Como. L’esposizione, aperta fino al 14 marzo, parte dalla ricostruzione di Eats&Drinks, il suo ristorante di via Corridoni, e prosegue, in una sorta di wunderkammer con tempere su carta, che inneggiano alla pizza, i disegni per strofinacci (di Zucchi) con vini, salumi e formaggi. E poi il celebre abito con i maccheroni che ha fatto scuola nel mondo della moda, insieme alle coperte e alle vestaglie con disegni Pop Art che esaltano il lato artistico dello stilista. «È stato un grande che non ha avuto i riconoscimenti che si meritava, ma a noi resta l’orgoglio di aver sfilato da un cassetto chiuso da trent’anni i suoi disegni delle pizze, mostrati insieme agli abiti e ai pezzi simbolo della sua attività», ricorda il pittore e scultore Velasco Vitali, che ha curato la mostra organizzata a fianco degli ArchiviVitali, che raccolgono le sue opere insieme a quelle del padre Giancarlo, figura di spicco dell’arte contemporanea.

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