#2023 tutto in un anno

Il 2023 è stato un anno intenso di mostre, incontri e nuove collaborazioni. I progetti che abbiamo realizzati hanno visto la partecipazione di oltre 28.000 persone.

Il lavoro sul tema RITRATTO, iniziato nel 2022, è proseguito con la mostra Un segreto per pochi. Riconoscersi dentro un ritratto a cura di Alessia Romano, allestita nello spazio Circolo fino al 12 Marzo 2023: il ritratto espressione dell’arte contemporanea attraverso pittura, scultura, fotografia, suono, video, performance e installazioni di sette giovani artisti italiani.
La primavera si è aperta con l’esposizione a cura di Velasco Vitali FRANCO BATTIATO. La realtà non esiste, sempre nello spazio Circolo, dal 25 marzo fino al 9 luglio allo spazio: quindici dipinti – oli su tavola fondo-oro e oli su tela provenienti da collezioni private – che restituiscono i volti, quasi in forma di icona, degli amici più stretti del maestro catanese. La mostra ha rappresentato un approfondimento dell’opera di Franco Battiato, fornendo una visione inedita e, ingiustamente, laterale rispetto alla vasta mole di produzione musicale, operistica e cinematografica dell’artista. L’allestimento, molto rigoroso nel presentare i dipinti, ha invitato lo spettatore a un approccio devozionale e ironico, caratterizzandosi di uno stile “orientaleggiante”, grazie a una serie di preziosissimi tappeti afgani, anatolici e mauritani, in prestito da Altai, un ricercatore con sede a Milano, proprietario delle uniche e ultime collezioni al mondo di tappeti primitivi di origine nomadica. 

Per tutta l’estate, dal 21 luglio fino all’autunno inoltrato – 12 novembre abbiamo prodotto, in collaborazione con il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, la mostra collettiva VOLTI. La pittura italiana di ritratto nel XX secolo in due sedi espositive, lo Spazio Circolo a Bellano (Lecco) e Villa del Balbianello, dimora del FAI a Tremezzina (Como), che per la prima volta ha aperto a un progetto d’arte contemporanea. La mostra, a cura di Luca Beatrice, ideata da Velasco Vitali e prodotta da ArchiViVitali, celebra la pittura di ritratto tra ‘900 e contemporaneità, tra committenza e libera interpretazione, attraverso oltre sessanta opere di artisti italiani realizzate dal 1910 a oggi, che testimoniano l’evoluzione del ritratto e riflettono sulla sua importanza storica e attuale.
Gli artisti presenti: Evangelina Alciati, Cesare Maggi, Matteo Olivero, Pompeo Borra, Jessie Boswell, Cagnaccio di San Pietro, Felice Casorati, Alberto Savinio, Gisberto Ceracchini, Alberto Ziveri, Gigi Chessa, Italo Cremona, Aroldo Bonzagni, Anselmo Bucci, Giorgio De Chirico, Ernesto Thayaht, Mario Sironi, Ferruccio Ferrazzi, Achille Funi, Carlo Levi, Ruggero Alfredo Michahelles (RAM), Nella Marchesini, Pietro Marussig, Francesco Menzio, Ubaldo Oppi, Lalla Romano, Enrico Baj, Carol Rama, Cesare Monti, Giancarlo Vitali, Giacomo Soffiantino, Giosetta Fioroni, Giovanni Testori, Mario Ceroli, Mario Merz, Salvo, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Luigi Ontani, Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Thorsten Kirchhoff, Daniele Vezzani,  Antonio Nunziante, Giovanni Frangi, Velasco Vitali, Luca Pignatelli, Daniele Galliano, Corrado Zeni, Stefano Arienti, Luca Caccioni, Massimo Kaufmann, Vanessa Beecroft, Livio Scarpella, Giovanni Iudice, Andrea Martinelli, Francesco Vezzoli, Enrico Tealdi, Valerio Berruti, Andrea Barzaghi, Luca De Angelis, Davide Serpetti.
Il progetto si è sviluppato sulle due sponde del Lago di Como, mettendo in dialogo quella lecchese con quella comasca: un invito alla scoperta di due luoghi altamente rappresentativi, un piccolo viaggio lungo la via d’acqua che unisce due opposti tradizionalmente “lontani”, il ramo manzoniano e quello comasco, l’area manifatturiera e quella del Grand Tour, disseminata di ville neoclassiche. La mostra si prefigura come linea unitaria della stessa identità geografica e culturale con il dichiarato intento di ri-vedere il volto del lago nella sua intera complessità.
Il progetto è stato realizzato con il patrocinio di Ministero della Cultura, Comune di Bellano, Comune di Tremezzina, Regione Lombardia, Provincia di Como, Provincia di Lecco.
Con il contributo di Acinque, Autorità di Bacino del Lario e dei Laghi Minori, Banca della Valsassina, Camera di Commercio Como Lecco, Hotel Promessi Sposi, Mulattieri, Navigazione Laghi, Orrido di Bellano, Regione Lombardia e Torneria Automatica Alfredo Colombo.
Abbiamo deciso di prorogare la mostra VOLTI  fino al 7 gennaio 2024, allestendo le 63 opere nello spazio Circolo, arricchendo l’allestimento a quadreria.
Contemporaneamente, nell’Archivio Giancarlo Vitali sono stati allestiti, come approfondimento e in dialogo con l’esposizione principale, i dipinti “Franco il falegname”, “Pepo Greppi”, “Ritratto di Giosuè Denti”, “Il farmacista Pirola” e “La Bottega di Pino Arrigoni”.

Tutte le mostre sono accompagnate da cataloghi della collana “I quaderni di ArchiViVitali” e sono sempre raccontate al pubblico attraverso visite guidate con cadenza mensile. Per numerosi gruppi, su richiesta, abbiamo organizzato gratuitamente visite specifiche .
Come di consueto, le scuole e studenti hanno visitato le mostre, proseguendo il lavoro iniziato nel 2020 con il progetto “La classe di Ken Scott”, proseguito nel 2021 con i laboratori d’artista e nel 2022 con “Il Ritratto di Bellano”.

Nel mese di marzo abbiamo realizzato, in collaborazione con l’Associazione Asilo Bianco, la seconda edizione della Rural Academy di Bellano con il laboratorio Il documentario rurale come opera d’arte, in contemporanea agli appuntamenti al Cinema di Corto e Fieno, il Festival del cinema rurale d’autore nato sul lago d’Orta, in cui sono stati proiettati e premiati i film prodotti nella prima edizione del progetto. I film presentati hanno raccontato la vita sugli alpeggi nel Comune di Bellano con tre sguardi differenti a conclusione del laboratorio svolto sul territorio nel corso del 2022. Quest’anno il focus è stata la pesca di lago e i film prodotti nella seconda edizione del progetto verranno proiettati a marzo 2024.

La rassegna di incontri con gli autori intitolata Il bello dell’Orrido e curata da Armando Besio ha ospitato appuntamenti con grandi interpreti dello scenario culturale italiano: Emanuele Fiano, Tiziana Ferrario, Gian Arturo Ferrari, Sveva Casati Modignani, Alessandra Selmi, Giovanni Agosti, Maurizio Porro, Stefano Nazzi, Beatrice Salvioni e Gianmarco Gaspari.

ArchiViVitali per il terzo anno ha coordinato il progetto Bellano tra Arte e Fede. I Custodi del Patrimonio, sostenuto dalla Fondazione Comunitaria del lecchese e Lario Reti Holding, coinvolgendo giovani che con impegno e passione si sono dedicati alla valorizzazione di 11 siti culturali e religiosi presenti sul territorio di Bellano e Vendrogno e hanno coinvolto oltre 6.500  visitatori, 3.800 in più rispetto al 2022, organizzando aperture, visite guidate, lo stage “Fotografare il sacro” giunto alla sua quarta edizione e gli incontri in collaborazione con il Museo di Arte Sacra di Mandello “I Disciplini di Santa Marta a Mandello del Lario e a Bellano. La storia, i luoghi, la committenza artistica” a Mandello e a Bellano.

L’allestimento della mostra diffusa Il ritratto di Bellano, realizzata in collaborazione con la Pro Loco e il Comune di Bellano, che ha messo in mostra sulle vetrine dei negozi, sulle facciate degli spazi pubblici e lungo le principali strade del paese i 1500 ritratti di bellanesi realizzati dal fotografo Carlo Borlenghi nel 2022, è stata prorogato fino ad ottobre.

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