“Siamo come fratelli”
Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi, storia di un’amicizia tra Milano e Bellano
Sabato 16 dicembre 2023, ore 18
IL BELLO DELL’ORRIDO. Spavento, stupore, meraviglia.
Incontri d’autore vistalago a Bellano a cura di Armando Besio
Cinema di Bellano (Via Roma, 3)
Ingresso gratuito, senza prenotazione fino ad esaurimento posti.

La rassegna “Il bello dell’Orrido” chiude l’anno con un appuntamento dedicato alla storia della letteratura italiana e a due suoi protagonisti: Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi, raccontati da Gianmarco Gaspari, professore di Letteratura Italiana all’Università degli Studi dell’Insubria, sabato 16 dicembre (ore 18), con il curatore Armando Besio al Cinema di Bellano.
Un incontro rivelatore su uno dei rapporti d’amicizia più belli e curiosi della storia della letteratura italiana, tra Milano e Bellano, nell’anno in cui ricorrono i 150 anni dalla morte di Alessandro Manzoni e, il 10 dicembre, i 170 anni da quella di Tommaso Grossi: “siamo come fratelli”, la frase che dà il titolo al prossimo incontro, compare come dedica del Manzoni all’amico nell’XI capitolo dei Promessi Sposi.
A raccontare questo spaccato culturale sarà Gianmarco Gaspari, direttore del Centro di Studi Manzoniani dal 1996 al 2014, oggi professore associato di Letteratura Italiana all’Università degli Studi dell’Insubria e direttore, presso lo stesso ateneo, dell’International Research Center for Local Histories and Cultural Diversities.
A Tommaso Grossi è dedicata una statua posizionata davanti all’imbarcadero a Bellano, borgo che gli ha dato i natali e in cui ha vissuto parte della sua vita. Oggi le sue spoglie riposano al Famedio del cimitero Monumentale di Milano, insieme a quelle di molti personaggi illustri, mentre nel cortile di Brera a Milano, figura un busto dedicato a lui, inaugurato nel 1858, l’anno dopo la morte e realizzato con una sottoscrizione popolare promossa proprio da Alessandro Manzoni. Laureato in giurisprudenza, sarà poi avvocato e notaio a Milano, si inserisce all’interno del contesto letterario ottocentesco, con una cospicua produzione di opere tra novelle, romanzi e poesie: “Basterebbero I Lombardi alla prima crociata per assicurare al bellanese Grossi un posto di rilievo nella letteratura del Romanticismo, tanto più dopo la ripresa del soggetto nell’opera di Verdi. La poesia era la sua vera vocazione, ma il successo non gli mancò nemmeno quando si decise per il romanzo, con il Marco Visconti, nel 1834”. Un romanzo destinato al successo nel secolo successivo, grazie al film omonimo del 1941, diretto da Mario Bonnard, e alla miniserie tv Rai del 1975 per la regia di Anton Giulio Majano.
Quello di Tommaso Grossi e Alessandro Manzoni è un legame non solamente culturale ma anche, e soprattutto, personale: il Grossi vive per molti anni a Casa Manzoni, dove aveva una stanza tutta per sé, come anche nella casa manzoniana di Brusuglio, frazione di Cormano. Famoso il commento della seconda moglie di Manzoni, Teresa Stampa, «Un Grossi costretto a fare l’avvocato… Che tempi, povera Italia!», quando nel 1838 Tommaso Grossi lascia Casa Manzoni in via Morone, per aprire uno studio legale, abbandonando la sua carriera da letterato.
Un appuntamento per riscoprire uno dei personaggi iconici di Bellano e della produzione letteraria ottocentesca, molto noto nell’Ottocento ed ora sconosciuto ai più: dal rapporto di amicizia dei due, alle vicende del quotidiano, attraverso spaccati di vita letteraria e una serie di aneddoti per ripercorrere le lettere, la politica, la famiglia e i luoghi amati e condivisi.
Qui è possibile vedere la registrazione dell’incontro.
VISITA GUIDATA . ore 16
Alle 16 i Custodi del Patrimonio organizzano la visita guidata, su prenotazione con partecipazione gratuita, alla sala consiliare del Municipio allestita con edizioni rare di Tommaso Grossi e opere dedicate allo scrittore; alla mostra VOLTI riallestita con 63 opere nello spazio Circolo; all’Archivio Giancarlo Vitali allestito con il dipinto “Le mani sulla luna” e le incisioni “a Tommaso Grossi”; alla chiesa dei Santi Nazaro e Celso.
Info e prenotazioni: archivivitali@gmail.com
IL FESTIVAL
“Il bello dell’Orrido”, curato da Armando Besio, nasce nel 2019 sulla suggestione data dalla gola profonda – scavata dal fiume Pioverna – che rappresenta a Bellano un’attrazione naturale: l’orrido – che ha festeggiato nel 2022 l’ingresso di 230.000 visitatori – è circondato dall’alone di mistero delle rocce ripide e dalla bellezza naturale e selvaggia del luogo, vera “calamita” per il visitatore di ieri e di oggi. Allo stesso modo, scrittori e artisti da sempre sono stati affascinati dalle acque tumultuose del fiume che nel corso dei secoli hanno modellato gigantesche marmitte e suggestive spelonche, complice il cupo rimbombo delle acque e dalle vertiginose pareti di roccia. Il paesaggio naturale di Bellano ben si lega dunque al concetto artistico di “sublime”.
“Il bello dell’Orrido” è promosso dal Comune di Bellano e dall’Associazione ArchiViVitali con Manzoni22, grazie al sostegno di Orrido di Bellano, Torneria Automatica Alfredo Colombo e in collaborazione con La Libreria di via Volta di Erba.
IL CURATORE
Armando Besio: genovese di nascita, giornalista, si è laureato in Storia dell’Arte con il professor Corrado Maltese presso l’Università di Genova, è stato cronista del Secolo XIX, inviato speciale del Lavoro, caposervizio del Venerdì di Repubblica e delle pagine culturali milanesi di Repubblica. Collabora con Il Venerdì di Repubblica, la Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, e il Circolo dei Lettori di Milano diretto da Laura Lepri. Ha ideato e dirige da 15 anni il festival “ZelbioCult – incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como”.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA E UFFICIO STAMPA
Manzoni22 – Silvia Introzzi
mail: silvia.introzzi@manzoni22.it
tel. 031 303482 I cell. 335 5780314
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