Il Maestro e la Margherita

"Libero dall'essere artista, si ritrova a non avere limitazioni nell'ambito dell'arte applicata alla moda, al design e persino al cibo". Così Velasco Vitali introduce l'evoluzione artistica di Ken Scott, protagonista della mostra Eats&Drinks&Pizza allo spazio Il Circolo (Lago di Como) che ruota - inaspettatamente - attorno al cibo.

Ken Scott, il gastronomo della moda

Era un tipo stravagante Ken Scott. Amava avere ospiti ma anche potersene non curare, al punto da lasciarli soli nel momento dei saluti. Raccontano che abbia realizzato una sua copia a figura intera - con la mano sinistra appoggiata sul fianco, la destra alzata e aperta e un bel sorriso stampato sul volto - proprio perché facesse le sue veci con gli invitati in uscita. In piastrelle di ceramica, è incastonata nel muro di quella che fu la sua villa a Èze, in Costa Azzurra. Ce n'è però un'altra, identica, che saluta i visitatori della mostra «Eats&Drinks&Pizza», curata dall'artista Velasco Vitali e allestita fino al 14 marzo nello spazio «Il Circolo» di Bellano, sul Lago di Como, che esplora un lato inedito - legato al cibo - dello stilista che fu definito «il giardiniere della moda».

Quando il sarto entrò in cucina

Per ricordare l'avventura del geniale e un po' dimenticato stilista è aperta fino al 14 marzo a Bellano, sulla sponda lecchese del lago di Como, nello spazio Il Circolo, una mostra curata dal pittore Velasco Vitali. Titolo: Eats&Driks&Pizza in cui ormai Eats&Drinks vi è noto, mentre Pizza dice delle quindici inedite tempere originali di un «menù» di quindici pizze, dipinte da Scott per dei moduli decorativi, ora piatto forte dell'esposizione.

La storica Fonderia dove nasce la "Barca" di Velasco Vitali

Grandi artisti di oggi e di ieri sono passati in cent'anni alla storica Fonderia artistica Battaglia, oggi di Matteo Visconti, cui sono dedicate due pagine sul nuovo numero del supplemento. E qui anche l'artista Velasco Vitali ha fuso con la tecnica della cera persa la sua scultura in bronzo, Barca (nella foto), che sarà il premio per i vincitori della Classifica di qualità de «la Lettura»: lo scrittore Sandro Veronesi e la traduttrice Silvia Pareschi.

La lectio magistralis di Botta "Ho un debito verso Bellano"

Il ritorno del grande architetto nei luoghi dell'amico Vitali «Ho rivisto il paese con occhi diversi, sorpreso dalla sua animazione». Con queste parole il grande architetto Mario Botta ha iniziato la "lezione" sulla sua architettura, "tra sacro e profano", tenuta ieri pomeriggio in un affollato Cinema di Bellano. È stato il primo incontro della nuova edizione della rassegna "Il bello dell'Orrido", organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano e curata dal giornalista Armando Besio.

"Il bello dell'Orrido" raddoppia con Mario Botta ed Elisabetta Sgarbi

Il grande architetto parlerà di "sacro e profano" e dell'amicizia con Giancarlo Vitali. L'editrice e regista presenterà un film che rimanda al "Campianto" custodito in Santa Maria

Il bello dell'Orrido riparte il 25 gennaio

La rassegna prosegue con altri cinque incontri – sempre presentati e condotti da Armando Besio - in calendario nel nuovo anno: si inizia sabato 25 gennaio con Mario Botta, architetto svizzero di fama mondiale, si prosegue sabato 29 febbraio con l'editore e registra Elisabetta Sgarbi e sabato 21 marzo con l'autore Edoardo Erba. Sabato 25 aprile sarà la volta del professor Severino Salvemini per poi concludersi sabato 16 maggio con la scrittrice Edgarda Ferri.

Al Circolo l'inedito pop art dell'artista americano Scott

Alcuni sorprendenti inediti dell'artista americano Ken Scott intorno al tema del cibo sono esposti nella mostra "Eats&Drinks&Pizza" curata da Velasco Vitali e organizzata da ArchiViVitali nello spazio Il Circolo, visitabile fino al 14 marzo.

Napoli o Margherita? Chiedetelo a Ken

Ken Scott, il "giardiniere della moda", era stilista eclettico: il colore, la fantasia, la modernità delle linee la sua cifra. Nel 1969, a Milano, aprì un ristorante "griffato": ora Eats&Drinks&Pizza (che riprende in parte il nome del locale) è una divertente occasione per vedere le tempere originali disegnate da Scott su moduli decorativi per un menu di 15 pizze che nessuno ha mai pubblicato, sullo sfondo di una tavola apparecchiata nel suo stile.

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