di Andrea Vitali

Strappi XVILa terra è morbida sotto i miei piedi, il venditore di arance e mandarini è arrivato.
Vendo i suoi frutti e faccio sconti.
Mi scaldo battendo le mani sulle cosce.
Penso a Trapani.
Saluto una bella fimmina che se mi tenesse dieci minuti tra le braccia gliela regalerei una bella cassetta di mandarini.
Bevo un po’ d’acqua senza sale.
Penso ai miei figli, a quanti sono, quattro o cinque.
Curvo senza il servosterzo.
Fumo una sigaretta senza filtro che sa l’umidità.
Ieri notte ho dormito sul camion, ieri notte ho visto il mio dito alluce spuntare dalla calza bucata, ieri notte la mia sposa chissà, ieri notte ho mangiato le arance amare della mia vita di curve e baffetti madrelingua, ieri notte ho pensato che se questo camion va lento una ragione ci sarà, ieri notte ho pensato ad arance e mandarini, ieri notte ho sognato arance e mandarini, allungavo un braccio e li riattaccavo alla pianta.

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