Collana iVitali . 19 | NON BASTA

Andrea Vitali, Giancarlo Vitali NON BASTA Cinquesensi editore 23 esiti poetici e prosastici che sembrano fluttuare fra le opere di Giancarlo Vitali con la stessa indistinta e volatile libertà dell’anima. Testi che si posano sulle opere del pittore, fondendosi con esse in un’unica, indefinita intuizione d’eternità, suscitata loro dalle acque di quel lago, prima amniotica... Continue Reading →

Il nuovo romanzo di Andrea Vitali: Documenti, prego

L'esistenza di un uomo qualunque trasformata in un incubo indecifrabile. Una realtà, o un delirio, che il lettore vive assieme al protagonista, mentre davanti ai suoi occhi sfilano personaggi formidabili, comici e drammatici, che Vitali tratteggia con maestria unica. Conservando, anche nei momenti più oscuri, il suo sguardo accogliente nei confronti dell'estrema vulnerabilità della specie... Continue Reading →

Facce #1

C’ha la faccia di uno che le robe le sa, questo qui. Faccia lunga, tirata verso il basso, sforzata dalla gravità. Perché le robe della vita pesano. Infatti parla poco. Perché, ora che ha tirato su la mandibola, l’è mesdì. Preferisce tacere. Più tace meno cazzate dice. Andrea Vitali  

Concorso

Mi piacerebbe lanciare una sorta di concorso il cui fine sarebbe quello di stimolare chiunque a fornire esempi volti a spiegare perché siamo diventati un paese complicato. Ove per complicato si intende un paese dove esistono settemila tra tasse e balzelli (il numero è empirico, poiché forse nella realtà è molto più alto), a fronte... Continue Reading →

In ufficio

C’erano impronte che sembravano quasi umane sul tappeto. Umide. Albeggiava. Davanti allo specchio del bagno l’uomo decise di non farsi la barba. Pensò, misuro l’importanza dell’amore sulla durata di quelli passati. Dai rumori che provenivano da fuori comprese che stavano raccogliendo la spazzatura. Erano uomini che non si parlavano quelli, meravigliosamente silenziosi. Uomini colorati. Avevano... Continue Reading →

Il masso miracoloso

"Volendosi fabbricare la facciata non sapevasi dove andar a prendere il materiale. Ma ecco dai monti di Brunate rotolare un enorme macigno, e quando poteva scassinare le case de’ borghi e rovinar le barche, si spezzò e fermossi poco lontano dalla riva. Si gridò tosto al miracolo da quelli che sapevan la tradizione delle catene spezzate,... Continue Reading →

Tanto mio padre è comunista

Tanto suo padre era comunista. Aveva larghe vedute. L’aveva sempre detto, in casa e in pubblico, quand’era al bar o all’osteria. Non a caso era uno dei fondatori (si dice così?) della sezione del partito. Talmente comunista che volevano darla a lui la tessera numero uno della sezione. Talmente comunista che aveva risposto di non... Continue Reading →

Piccolo bar

Dentro al piccolo bar si sentiva a suo agio. Guardava le lattine delle bibite e sorrideva. Si appoggiava a una estremità del bancone, non dava noia ai clienti. Pensava alla musica della corrente elettrica. Agli scheletri dei piccioni dentro le vecchie case abbandonate e al tubare di quelli che danneggiavano le grondaie. Quando apriva la... Continue Reading →

Dis

Le sue dita richiedevano una sigaretta, con o senza filtro. Le sue gote arrossate qualche anno in più. L’occhio un nome noto di stazione, le orecchie una parola qualunque, non fosse altro almeno la richiesta del biglietto acquistato senza aver mai lasciato la pietra invisibile su cui poggiava i piedi,pietra certa come se fosse casa,... Continue Reading →

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