di Andrea Vitali

GVT63400_passaggio.jpgGuardando i tuoi giovani zigomi
Gli occhi, chissà!, protetti da occhiali fuori moda
Ti sentivo chiedere a chiunque
Se quello fosse il treno giusto
Se i viaggiatori ti avrebbero guardato con occhi curiosi
Se i tuoi capelli li tagliava un barbiere infelice
Oppure cercavo di capire se a casa ti aspettasse una madre
Che aveva cucinato lasagne
O un padre che di calcio non capiva niente
Tatuati sulla mia schiena c’erano anelli di fumo
Un’idea di soffitto estivo
Odore di canottiera dentro la quale avevo dormito
Parlavi anche tu di parenti che ti avevano saccheggiato i pomeriggi
E intanto masticavi una gomma
Dicevi non avrò mai una donna
Che mi farà soffrire così
Camminando in mezzo ai binari
Tra una vittoria fuori casa e
Vaga ruggine sui denti
Pensavo che avremmo finito per assomigliarci
E di certo, se non me l’avessi raccontato
Non avrei mai saputo
Della tua morte precoce.

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