“LA MONTAGNA PIÙ BELLA DEL MONDO”

Giancarlo Vitali.
Nel bicentenario della nascita di Antonio Stoppani
23 marzo | 29 settembre 2024

Spazio Circolo, Via Manzoni 50 . Bellano (LC)

ORARI
Dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18.30;
Sabato e domenica dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 18.
Ingresso gratuito, senza prenotazione.

Duecento anni fa, il 15 agosto 1824, nasceva a Lecco Antonio Stoppani. Conosciuto come l’autore de “Il Bel Paese”, il best-seller “educativo” che ha contribuito a far conoscere l’Italia ai neo-italiani e contemporaneamente ha avvicinato i giovani all’alpinismo come pratica di conoscenza, Stoppani è soprattutto un gigante delle scienze della terra che guarda alla natura come a un patrimonio da custodire nella sua sacralità e geodiversità. Sarà lui a introdurre la definizione di «era Antropozoica», l’era geologica dominata dalla trasformazione dell’ambiente da parte dell’uomo.

La mostra di Giancarlo Vitali “La montagna più bella del mondo” organizzata dal Comune di Bellano e ArchiViVitali con il sostegno di Torneria Alfredo Colombo e La Scala (società tra avvocati) è un dichiarato omaggio a questa straordinaria figura d’intellettuale eclettico che ha saputo coniugare gli ideali patriottici alla ricerca scientifica e ha contaminato la salda fede cristiana con un pensiero liberale di stampo “rosminiano”.  Stoppani ha anticipato di oltre un secolo e mezzo temi scientifici di grande attualità come il ritiro dei ghiacciai sulle Alpi ed è stato tra i principali fondatori del Museo di Storia Naturale di Milano. 

L’esposizione propone una lettura approfondita del lavoro che Giancarlo Vitali ha dedicato a Stoppani nel 1991 (in occasione 100° anniversario della morte dello scienziato lecchese, su invito del direttore Gianluigi Daccò dei Musei Civici di Lecco in collaborazione con la galleria Oreste Bellinzona) e continuato nel 2017 per la mostra allestita nel Civico Museo di Storia Naturale di Milano, all’interno del progetto espositivo Giancarlo Vitali Time Out in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano. 
L’indagine dell’artista sui testi di paleontologia di Stoppani si ridefinisce nella mostra “La montagna più bella del mondo”, allestita a Palazzo Lorla a Bellano, e assume qui un potente significato di riconnessione territoriale in stretto dialogo con l’attualità se contestualizzata ai temi di sostenibilità ambientale e all’urgenza della ricerca di carattere scientifico-naturalistico.
La rilettura da parte di Vitali, non solo in chiave formale, muove proprio dal profondo intento culturale e pedagogico di Stoppani nel bicentenario della nascita dello scienziato.
Il visitatore attraversa lo spazio espositivo in penombra: le opere su carta, di diverse tecniche e formato, si contaminano e si accumulano come in una stratigrafia fossile, sotto la luce analitica di minuscoli led, appoggiate su un grande tavolo in ferro a forma di un gigantesco pesce fossile, ideato e progettato dall’architetto Alexander Bellman. 

*”La montagna più bella del mondo” scrive Stoppani nel Bel Paese «Il San Martino è un monte fantastico, tutto una rupe nuda, aspra, angolosa, degna di campeggiare in un’epopea di giganti. La città di Lecco si appoggia a tramontana a questo stempiato macigno (…) da cui le frane sterili e aspre discendono sino al fondo di quello specchio del più cupo azzurro, che, s’inabissa ai suoi piedi (…). Da mezzodì, ove la montagna è più nuda, sporge innanzi nuda nuda la fronte, e nel mezzo di questa si apre un antro spazioso, come una gran cicatrice».

INFO E APPROFONDIMENTI
archivivitali@gmail.com

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