Teorie sulle impronte

Il 26 settembre sarà presentata, e da allora sarà consultabile presso gli ArchiViVitali in via Manzoni 50, la raccolta delle 50 incisioni realizzate in una vita di lavoro da Giancarlo Vitali (Bellano 1929-2018): carte storiche, amate da Giovanni Testori, Gianni Brera, Antonio Tabucchi, Carlo Bertelli e da altre figure di altrettanto spicco, e fogli mai visti prima, tutti raccolti in grandi libri ma consultabili anche, in sede, in formato digitale.

Le “Impronte” vanno scoperte

Il Circolo di Bellano riapre i battenti dopo la sosta forzata ed ospita la mostra "La teoria delle impronte" dedicata alla tecnica dell'incisione. L'esposizione, curata da Velasco Vitali, permette di ammirare alcune opere calcografiche degli artisti contemporanei della Stamperia d'arte Corrado Albicocco di Udine, una delle migliori d'Italia. L'atrio del palazzo settecentesco che ospita il Circolo, accoglie i visitatori con una mostra nella mostra. Sono, infatti, esposte le sorprendenti ed inedite lastre originali e il cappotto usato per le matrici di Jannis Kounellis, il grande scultore e pittore greco, naturalizzato italiano, morto due anni fa.

La teoria delle impronte/1

PROROGATA FINO ALL'11 OTTOBRE Da domenica 28 giugno al 4 ottobre sono esposti nella sede del Circolo di Bellano, opere calcografiche degli artisti contemporanei della stamperia d'arte Corrado Albicocco. Nell’atrio settecentesco del palazzo,le sorprendenti lastre originali mai viste e il cappotto usato per le matrici di Jannis Kounellis. In mostra i fogli straordinari di Carla Accardi, Giovanni Frangi, Nunzio, Luca Pignatelli, Piero Pizzi Cannella, Francesco Poiana, Giuseppe Santomaso, David Tremlett, Lorenzo Vale, Emilio Vedova, Velasco Vitali, Sateca Zec, Giuseppe Zigaina.

LA TEORIA DELLE IMPRONTE

ArchiViVitali dedica le mostre della seconda parte dell’anno alla magica e alchemica tecnica dell’incisione originale. Lo spunto è la conclusione dell’archivio dell’opera incisa di Giancarlo Vitali che sarà presentato il 26 settembre. A questo fa da prologo, da domenica 28 giugno, La teoria delle impronte 1 la mostra che indaga l’utilizzo di questa tecnica da parte di artisti contemporanei. Seguirà, dal 24 ottobre, La teoria delle impronte 2 che rintraccia i maestri indiscussi dell’incisione ospitata dalla Raccolta delle stampe Achille Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano.

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