di Chiara Gatti
TUTTO MILANO

Amato da Testori, il maestro di Bellano protagonista dell’antologica Time Out in diversi sedi curata dal figlio Velasco.

2017.06.29 Tutto Milano.jpg“L’ultimo dei pittori”, lo ha definito spesso la critica d’arte. Perché Giancarlo Vitali è uno di quei maestri della vecchia guardia che ha sempre difeso il linguaggio tradizionale della pittura d’immagine. Fatta di materia e colore. Di “cenere e volti”, come avrebbe detto Giovanni Testori parlando di pittura del Novecento, carnale e fragile. Nato a Bellano nel 1929, Vitali ha iniziato a dipingere giovanissimo insegne di legno per i negozi del paese. Tempo pochi anni, è sbocciata la vocazione per storie feriali, il destino dei vinti e l’epopea degli umili sullo sfondo di una provincia lacustre. Carlo Carrà ammirava i suoi modi terregni. Lo stesso Testori gli dedicò, appena lo scoprì, un breve testo illuminato, “I fasti della pittura”, e curò la prima personale a Milano nel 1985. Oggi, dopo decine di mostre e una pausa di riflessione consumata sulle rive del lago di Como, Vitali torna protagonista di un’antologica, “Time Out”, divisa su varie sedi e curata dal figlio Velasco, altro nome top nel panorama della ricerca contemporanea. Duecento opere ripercorrono l’esperienza dell’autore, i temi, i mutamenti di uno stile passato dalle forme nitide degli esordi al gesto irrequieto della maturità. A Palazzo Reale scatta il dialogo con i suoi riferimenti nel panorama del secolo scorso: De Chirico metafisico, Carrà primitivo, de Pisis effimero, il Sironi cuoi dei colossi d’argilla. La lezione del passato, il legame con Goya, Velàsquez, Rembrandt, emerge nell’opera grafica esposta al Castello; incisioni indimenticabili. Al Museo di Storia Naturale è di scena un affondo su soggetti fossili, un nucleo di opere realizzato per il centenario della morte dell’Abate Stoppani, geologo e direttore del museo a fine Ottocento. Da non perdere, l’allestimento a Casa del Manzoni curato dal regista Peter Greenaway, attratto come Vitali dal potere eterno dell’amore e di altri demoni.

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