IL CITTADINO Lodi
Andar per mostre. Fino al 24 settembre il poliedrico artista bellanese è protagonista a Milano
Nella Sala Conferenze del Castello così allineate si possono ammirare gli artisti e maestri dell’incisione arrimirati dall’artista di Bellano; sfilano capolavori di Morandi come di Ensor e andando indietro nei secoli di Goya come di Rembrandt. Ma è nell’interrata Sala Viscontea, nei luoghi dove si sta riallestendo il Museo Egizio, che Velasco, il figlio di Giancarlo, imbastisce l’omaggio più sentito dell’intero e variegato percorso espositivo. Ancor più del doppio ritratto che chiude l’antologia di Palazzo Reale. Qui, Velasco ricrea, attraverso centocinquanta lastre calcografiche, l’approccio lavorativo del genitore nonché la profondissima conoscenza dell’arte di incidere. Una gigantesca wunderkammer che introduce il visitatore in un altro ambiente in cui si disfano e ricompongono tutte le suggestioni e i temi scaturiti dalla creatività di Vitali. Ciò, infine e alla fine, rende degna la “scoperta” di uno dei grandi artisti lombardi di questo tempo.
