Alessandro Zaccuri a “Il bello dell’Orrido”

IL ROMANZO TRA STORIA E INVENZIONE
Un Manzoni  mai visto a Bellano su “Quel ramo del lago di Como”

Sabato 23 Aprile 2022. Ore 18.30 (alle 16.30 visite guidate)

IL BELLO DELL’ORRIDO. Spavento, stupore, meraviglia.
Incontri d’autore vistalago a Bellano a cura di Armando Besio

Cinema di Bellano (Via Roma, 3)
Ingresso libero con Super Green Pass.

Alessandro Zaccuri è il protagonista del prossimo incontro della rassegna “Il bello dell’Orrido” sabato 23 aprile (ore 18.30) al cinema di Bellano (Lecco). Si parlerà della vita ipotetica di Alessandro Manzoni, o del suo doppio, e di Giulia Beccaria, la madre dello scrittore, partendo da “Poco a me stesso” (Marsilio), il romanzo in cui Alessandro Zaccuri gioca con la storia, con la lingua, con Milano, con i grandi classici ottocenteschi e – soprattutto – con il destino del grande scrittore. E lo fa proprio sul “quel ramo del lago di Como”, a Bellano, in occasione del quarto appuntamento dell’anno per la rassegna “Il bello dell’Orrido”, incontri con gli autori sul tema-ossimoro del titolo, curata da Armando Besio e promossa da ArchiViVitali e dal Comune di Bellano.

Alessandro Zaccuri ha lavorato a lungo per il quotidiano cattolico “Avvenire”, firma eccellente della critica letteraria: con Armando Besio dialogherà dell’attuale panorama della letteratura, del periodo felice che sta attraversando il genere del “romanzo storico”, e dunque anche del suo ultimo romanzo che si inserisce in questo filone, con una accezione particolare.

Il legame tra l’autore de I Promessi sposi e la sponda lecchese del Lario è noto: l’ultima, straordinaria fatica letteraria di Alessandro Zaccuri prende alla lettera quei versi di inquietudine identitaria del titolo (una poesia autobiografica scritta da un giovanissimo Manzoni a sedici anni) e si pone a metà strada tra romanzo storico, d’avventura e feuilleton. E immagina la vita alternativa di un Manzoni non riconosciuto dalla madre Giulia Beccaria: cosa sarebbe successo se lei non avesse sposato Pietro Manzoni, “conte vecchiardo e di oscura fama”? E se il figlio avuto dall’affascinante Giovanni Verri fosse quindi nato fuori dal matrimonio? Muovendo da questa domanda – che richiama il meccanismo della sliding door – Zaccuri immagina la vita “ipotetica, esatta e mentita” del padre della letteratura italiana, che diventa nella fiction un figlio illegittimo e compare con il nome di un bizzarro contabile balbuziente, Evaristo Tirinnanzi, ossessionato dall’ombra del suo doppio e al servizio della marchesa Giulia.

La storia si svolge a Milano, il quartiere è quello di Brera, e l’anno è il 1841: nel palazzo dei Beccaria si muovono personaggi inquietanti: un avventuriero francese seguace di Mesmer e della teoria del magnetismo, uno scaltro gesuita napoletano, un anziano nobiluomo a caccia di eredità, nobildonne, cameriere e brutti ceffi che si aggirano negli antri malfamati del Bottonuto, il quartiere del vizio milanese. Intrighi, macchinazioni, amori e vendette complicano la vicenda in un crescendo di colpi di scena, e vengono raccontati in una lingua originale, in una fantasmagoria condotta sul filo dell’inverosimiglianza e sorretta da una libertà espressiva che reinventa, rendendola attuale, la lingua italiana di due secoli fa.

Qui è possibile vedere la registrazione dell’incontro https://youtu.be/wXKV7sFIAoE

ALESSANDRO ZACCURI

Nato a La Spezia nel 1963, vive e lavora a Milano ed è direttore della comunicazione all’Università Cattolica. Narratore e saggista, collabora al quotidiano Avvenire. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (Marsilio 2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (NNE 2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021). Poco a me stesso prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano avviata nel 2007 con Il signor figlio (premio Selezione Campiello), dedicato alla figura di Giacomo Leopardi.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Incontro con ingresso gratuito.

Si ricorda che per partecipare all’evento in presenza è necessario il Super Green Pass.

Per info: www.archivivitali.org

PROGRAMMA VISITE PER SABATO 23 APRILE

Prima dell’incontro con Alessandro Zaccuri (ore 18.30), alle ore 16.30 è possibile prenotare (via mail: archivivitali@gmail.com) la visita guidata alla Chiesa Parrocchiale intitolata ai Santi Nazaro e Celso e alla chiesa di San Rocco dove sono esposte due pale di Giancarlo Vitali e alla nuova IL SIPARIO – La Scena dell’Arte/1 – allestita nello spazio Circolo – e LE MASCHERE di Giancarlo Vitali, nello spazio adiacente, sede degli ArchiViVitali.

Il curatore: Armando Besio

Genovese di nascita (1957), giornalista, si è laureato in Storia dell’Arte con il professor Corrado Maltese presso l’Università di Genova, è stato cronista del Secolo XIX, inviato speciale del Lavoro, caposervizio del Venerdì di Repubblica e delle pagine culturali milanesi di Repubblica. Collabora con Il Venerdì di Repubblica, la Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, e il Circolo dei Lettori di Milano diretto da Laura Lepri. Ha ideato e dirige da 14 anni il festival “ZelbioCult – incontri d’autore su quell’altro ramo del lago di Como”.

La rassegna è realizzata da ArchiViVitali e Manzoni22, in collaborazione con il Comune di Bellano e grazie al sostegno di Orrido di BellanoTorneria Automatica Alfredo Colombo.

> CALENDARIO DEI PROSSIMI INCONTRI 2022

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Quando tornerò. Dalla Romania a Milano con una migrante dei nostri giorni

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Con la cultura si mangia. La scommessa dei borghi più belli d’Italia

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