Goya&Co. La teoria delle impronte

Da sabato al Circolo in mostra opere calcografiche di artisti come Rembrandt, Ensor, Boccioni, Morandi. Dialogheranno con le incisioni di Giancarlo Vitali. Velasco Vitali: “È la conclusione di un progetto durato sei mesi”.

Il “Compianto sul Cristo morto”, la scultura lignea della chiesa di Santa Marta a Bellano, è partita per Parigi e al Circolo arrivano le opere calcografiche di Rembrandt, Goya, Ensor, Boccioni, Morandi, Bartolini. Un passaggio di consegne tra capolavori che coincide con l’apertura della mostra “La teoria delle impronte/2”, organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano e curata da Giovanni Mori, conservatrice dell’Archivio delle Stampe Achille Bertarelli. Il tutto è impreziosito dalla presenza in mostra delle incisioni di Giancarlo Vitali, che dialogano con maestri indiscussi.

ArchiViVitali dedica così le attività della seconda parte dell’anno alla tecnica dell’incisione originale e lo spunto è proprio la conclusione dell’archivio dell’opera incisa di Giancarlo Vitali che ha catalogato oltre 500 lastre.

“Questa è la conclusione di un progetto durato sei mesi e dedicato all’incisione – dice Velasco Vitali. – Il primo appuntamento si è svolto negli scorsi mesi estivi ed era dedicato alla contemporaneità. Abbiamo esposto al Circolo di Bellano alcune opere calcografiche degli artisti contemporanei della Stamperia d’arte Corrado Albicocco di Udine. Sabato si apre il secondo tempo del progetto, che vuole essere un breve riassunto dei capolavori dell’incisione da Rembrandt a Giancarlo Vitali”.

In mostra, infatti, si possono ammirare le opere di Vitali presenti nella Raccolta A. Bertarelli e che erano state esposte nel 2016 al Castello Sforzesco in occasione della mostra “Time Out”.

“Anche questa mostra vuole ribadire la dignità artistica dell’opera grafica – continua Velasco. – L’incisione è stata spesso molto bistrattata, invece è un marchio indelebile dell’artista. Che sia tirata in 20 o 30 esemplari apre una possibilità economica, ma questo aspetto è secondario, la vera importanza sta nella possibilità per l’artista di comunicare la sua identità linguistica”.

Un’esposizione, questa di Bellano, che consente di ammirare capolavori dell’arte incisa in un aperto e dichiarato dialogo con i fogli del maesto di Bellano: “La mostra – afferma Giovanna Mori – intende accostare alle tavole di Giancarlo Vitali quelle dei maestri incisori da lui dichiaratamente ammirati e amati. L’intento non è solo quello di proporre le stampa che apertamente si ispirano all’opera degli incisori del passato (strada peraltro già percorsa e indagata), ma sveltare quegli omaggi velati, quelle suggestioni rivelatorie di un’interpretazione più sottile, sotterranea. Appare difficile immaginare i suoi tori squartati senza ricordare Rembrandt, come osservare le sue ‘Ombre fossili’ e non richiamare alla mente ‘La fragile conchiglia’ di Bartolini”.

L’apertura della mostra è prevista sabato alle 17 nella sede del Circolo di Bellano. Alle 18 si svolgerà l’incontro con Severino Salvemini intitolato “L’ossessione della lista. La nostra classifica dei film, dei brani musicali e dei libri”, nell’ambito della rassegna “Il bello dell’Orrido”.

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