Le “Impronte” vanno scoperte

LA PROVINCIA
Gianfranco Colombo

Il Circolo di Bellano ospita l’esposizione curata da Velasco. “Opere calcografiche in cui la stampa da replicabile diventa arte”.

Il Circolo di Bellano riapre i battenti dopo la sosta forzata ed ospita la mostra “La teoria delle impronte” dedicata alla tecnica dell’incisione. L’esposizione, curata da Velasco Vitali, permette di ammirare alcune opere calcografiche degli artisti contemporanei della Stamperia d’arte Corrado Albicocco di Udine, una delle migliori d’Italia. L’atrio del palazzo settecentesco che ospita il Circolo, accoglie i visitatori con una mostra nella mostra. Sono, infatti, esposte le sorprendenti ed inedite lastre originali e il cappotto usato per le matrici di Jannis Kounellis, il grande scultore e pittore greco, naturalizzato italiano, morto due anni fa.

“Già l’ingresso della mostra è una vera sorpresa. – ci dice Velasco – Si possono ammirare le lastre mai esposte di Kounellis. Il fatto curioso di questa anteprima è che la stampa nell’immagi­nario è qualcosa di replicabile, qui invece, diven­ta opera d’arte. L’artista l’ha eseguita come un’opera unica ed infatti l’intervento dello stam­patore modifica sempre il risultato finale. Pos­siamo così dire che le matrici esposte in questa mostra sono autentiche opere d’arte. Qui possia­mo vedere prima le lastre e poi la stampa, il che non accade quasi mai. In sintesi, l’esposizione delle lastre di Kounellis sono una piccola perso­nale di questo grande artista. All’interno si può vedere appeso anche il cappotto utilizzato per l’impronta”.
Proseguendo, nella sala del Circolo si possono vedere i fogli di Carla Accardi, Giovanni Frangi, Nunzio, Luca Pignatelli, Piero Pizzi Cannella, Francesco Poiana, Giuseppe Santomaso, David Tremlett, Lorenzo Vale, Emilio Vedova, Velasco Vitali, Safet Zec, Giuseppe Zigaina.

“Sono state scelte opere della Stamperia Albicocco – conti­nua Velasco – sia perché è una delle migliori d’Italia, sia per la qualità artigianale e l’importanza degli artisti con cui ha collaborato”. In effetti, la Stamperia Albicocco porta avanti una tradizione che trova compimento nello stretto rapporto con gli artisti. “Gli Albicocco – scrive Roberto Budassi – continuano, con incrollabile volontà, nella strenua difesa di un’arte che molti giudicano erroneamente sorpassata, ma che, invece, si rivela ancora attuale perché fatta con materiali poveri, da segni e impronte, da cara e inchiostro, da materiali che metabolizzano con semplicità la bellezza di un’idea, trasformandola in atto concreto”.

Uno dei grandi artisti che ha collaborato con la Stamperia Albicocco è Emilio Vedova: “La grafica di Vedova occupa una parete e mezza del Circolo. – precisa ancora Velasco. – Il grande artista ha avuto una collaborazione decennale con la Stamperia Albicocco, per cui abbiamo dovuto fare delle scelte. Alla fine, sono state esposte opere in cui emerge più di altre il rapporto tra artista e stampatore”.

Nel complesso la mostra presenta maestri cono­sciuti ed altri più giovani per mostrare un altro lato del loro lavoro artistico: “È una mostra che intercetta varie modalità e riapre il campo su una questione tutta da rivedere come quella dell’incisione contemporanea”. Quella di Bella­no è un’esposizione che mette al centro la grafica e tutto quello che questa tecnica porta con sé: “La cosa interessante nella pratica dell’incisio­ne sono le domande che la “circondano”. Se fosse pittura nessuno si chiederebbe in che cosa con­siste la “tecnica della pittura”, anche se forse sarebbe ora di cominciare ad affrontare anche questa questione. Quello che la mostra vuole stimolare sono proprio le domande sul perché esista questa tecnica. Si dice “stampa”, ma alla fine si è di fronte ad un’opera unica esattamente come in pittura. Questo è il grande risultato della tecnica calcografica: le opere sono uniche e forse anche più belle di un dipinto”.

Prodotta da ArchiViVitali in collaborazione con il Comune di Bellano e il sostegno della Camera di Commercio Como Lecco, l’Orrido di Bellano e la Torneria Automatica Alfredo Colombo, la mostra resterà aperta sino al 4 ottobre con i seguenti orari: da martedì a venerdì 16­-19; saba­to e domenica 11­-13 e 16­-19. A questa prima mostra ne seguirà un’altra in autunno che avrà al centro l’opera incisa di Giancarlo Vitali. Ac­canto alle opere del maestro bellanese saranno in esposizione alcuni capolavori indiscussi del­ l’incisione della Raccolta delle stampe Achille Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano.


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