Il bello dell’Orrido . Cristina Dell’Acqua

IL BELLO DELL’ORRIDO
Spavento, stupore, meraviglia.
Incontri d’autore vistalago a Bellano

CRISTINA DELL’ACQUA 
“Una Spa per l’anima”
sabato 12 ottobre, ore 18.00
Cinema di Bellano – Bellano (Lago di Como)
 ingresso libero

Bellano, 26 settembre 2019 – Prosegue la rassegna di incontri con gli autori su un tema-ossimoro: “Il bello dell’Orrido”: ideata da Armando Besio, la nuova iniziativa è organizzata da ArchiViVitali, in collaborazione con il Comune di Bellano, delizioso paese sul ramo lecchese del lago di Como. Bellano è famosa a livello turistico per l’Orrido: questa gola naturale, creata dal fiume Pioverna, esercita da sempre un fascino misterioso. Un’attrazione naturale, quindi, creata dalla bellezza selvaggia, dall’alone di mistero delle rocce ripide che calamitano il visitatore di ieri e quello di oggi.

Armando Besio si è ispirato al fascino di questo luogo già omaggiato da Velasco Vitali nella mostra “Caduta libera” (in corso fino al 10 novembre 2019) per inaugurare una serie di incontri con scrittori, artisti, musicisti, architetti e raccontare l’idea di spavento, stupore e meraviglia del nostro immaginario.

Sabato 12 ottobre si prosegue con Cristina Dell’Acqua e il suo recente saggio “Una Spa per l’anima” (Mondadori, 2019). I classici greci e latini, da Eschilo a Seneca, da Euripide a Cicerone, riscoperti e riletti come maestri di ben-essere interiore. L’autrice racconta di come i classici ci facciano star bene perché ci permettono di andare in profondità, alla radice dei pensieri. È una prospettiva dalla quale guardare il mondo, senza farsi travolgere dal quotidiano.

Con Eschilo apprendiamo il coraggio di avere paura, con Sofocle la formula della giovinezza, mentre Euripide ci aiuta ad allenare la nostra volontà e Seneca ci insegna come diventare i migliori amici di noi stessi: pillole di resilienza che entrano nella nostra vita di ogni giorno. Secondo l’autrice, esiste un classico a misura di ciascuno e sostiene che “non siamo noi a leggere i classici, ma loro a leggere noi”. Dell’Acqua ci racconta che “i libri di Seneca, Eschilo, Sofocle, Euripide, Ovidio, Galeno, Quintiliano, Cicerone e Menandro, ci parlano, in qualunque fase della vita, a condizione che li si stia ad ascoltare e, dentro di noi, li si trasformi da testi inaccessibili in libri dotati di virtù terapeutiche”.  

Cristina Dell’Acqua, laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna greco e latino ed è vicepreside al Collegio San Carlo di Milano. Da sempre appassionata di sperimentazione didattica, con corsi di aggiornamento ad Annapolis, negli Stati Uniti. È  coautrice de Il futuro è antico. L’uso del teatro classico nell’educazione e nella formazione (Paloalto editore, 2011), e da diversi anni è promotrice di incontri in lingua e cultura greca per adulti appassionati.


IN CALENDARIO 

  • sabato 26 ottobre: “La Bibbia ha (quasi) sempre ragione” (Claudiana) è una riflessione semiseria, “lucida e ludica” proposta da Gioele Dix: il grande attore comico, “educato al timore di Dio”, conversa con Armando Besio intorno al “Libro che più di tutti ci orienta, ci influenza, ci appassiona”.
  • sabato 23 novembre: lo scrittore e professore di Letteratura italiana contemporanea all’Università Statale di Milano Mauro Novelli parla del suo ultimo libro, “La finestra di Leopardi – viaggio nelle case dei grandi scrittori italiani” (Feltrinelli).
  • sabato 7 dicembre: Giorgio Terruzzi racconta se stesso e le inquietudini della sua giornata, che diventa quella di ciascuno di noi. “Pro-fumo”(Cinquesensi). Vita, amori, ideali delusi, speranze non ancora sopite di un grande giornalista e scrittore.

Il curatore del festival: Armando Besio
Genovese di nascita (1957), si è laureato in Storia dell’Arte con il professor Corrado Maltese presso l’Università di Genova, ha lavorato al Secolo XIX, al Lavoro e al Venerdì di Repubblica, ed è stato responsabile per vent’anni delle pagine culturali milanesi della Repubblica. Collabora con la Milanesiana, la manifestazione culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, e dirige da 12 anni il festival “Zelbio Cult – incontri d’autore su quell’altro tramo del lago di Como”, di cui è anche ideatore.

La rassegna è realizzata grazie al sostegno di: 20 Red Lights, La Scala, Orrido di Bellano, Torneria Automatica Alfredo Colombo.

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